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NATALE, VINO AL TOP DI REGALI DA FARE E RICEVERE (82%)

 

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ROMA - Resistono alla crisi gli acquisti enogastronomici per Natale, confermandosi il regalo più gradito da fare e da ricevere, primo tra tutti il vino con l'82% delle preferenze. Il 95% di appassionati di vino e internet sogna di avere un piccolo lusso gourmet sotto l'albero, mentre il 60% spenderà tra i 100 e i 200 euro in prodotti buoni e utili.

La spinta verso spese utili, enogastronomia prima di tutto a discapito di abbigliamento, tecnologie e divertimenti registrata dalla Coldiretti, viene ribadita dai risultati del sondaggio di Winenews e Vinitaly, a cui hanno partecipato 1.050 enonauti che hanno eletto star dei doni di Natale il wine & food. Nella top list dei regali da fare, oltre al vino (64%), ci sono olio d'oliva extravergine (14%), salumi (9%), formaggi (6%), pasta (4%) e dolci di vario genere dal cioccolato al Panettone (3%).

Alla base dello shopping natalizio, svetta l'acquisto diretto perché il rapporto con venditori e produttori del settore resta un valore aggiunto al quale non si può rinunciare. Tra i canali di vendita c'è il negozio specializzato con il 50%, segue il produttore con il 40%, la grande distribuzione con il 10%, mentre solo l'8% sceglie internet.

 

Fonte: www.ansa.it/terraegusto/ - 06 dicembre 2013

IL VINO DOCG PROTAGONISTA SUI FRANCOBOLLI

 

francobolli vini docg

 

 

Sono usciti il 18 ottobre, scorso, quindici francobolli ordinari da € 0,70 appartenenti alla serie tematica "Made in Italy" dedicati al Vino Docg.

Le vignette, accumunate dalla medesima impostazione grafica, raffigurano un vigneto e un grappolo d'uva tipici dei vini Docg a cui ognuno dei francobolli è dedicato: Aglianico del Taburno DOCG, Alta Langa DOCG, Amarone della Valpolicella DOCG, Barbera d’Asti DOCG, Bardolino Superiore DOCG, Castel del Monte Bombino Nero DOCG, Cesanese del Piglio DOCG, Colli Bolognesi Classico Pignoletto DOCG, Morellino di Scansano DOCG, Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG, Ramandolo DOCG, Sfursat di Valtellina DOCG, Torgiano Rosso Riserva DOCG, Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG, Vino Nobile di Montepulciano DOCG.

 

PRODUZIONE MONDIALE, SARA' L'ANNO DELLA CRESCITA

 

 

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Erano sette anni che non si vedeva nei prospetti statistici una produzione vinicola mondiale sopra la soglia dei 280 milioni di ettolitri. Risalendo la serie storica bisogna infatti tornare al 2006 per trovare un risultato vendemmiale vicino ai livelli attuali. Mentre sul fronte dei consumi le previsioni parlano di una stabilizzazione della domanda globale, fugando se non altro i timori di una nuova china dopo il calo sperimentato durante la crisi economico-finanziaria del 2008-2009.

A fare il punto sulla situazione vitivinicola mondiale è l'Oiv, l'Organizzazione internazionale della vite e del vino, al consueto appuntamento di fine ottobre. Per l'esattezza le stime della nota di congiuntura autunnale parlano di un output mondiale di vino, al netto di succhi e mosti, di 281 milioni di ettolitri, punto centrale di una forcella di stima compresa tra 276,5 e 285,4 milioni di ettolitri. Anno su anno, se i conteggi verranno confermati in sede di consuntivo la crescita sarà almeno del 7,1%, ma potrebbe anche arrivare al 10,5%. Variazioni che in termini assoluti, considerando l'ipotesi mediana di stima, corrispondono a un aumento di quasi 23 milioni di ettolitri rispetto alla produzione vinificata nel 2012 (+8,8%).

Come si diceva è necessario tornare al 2006 per un livello di produzione equivalente (282,6 milioni di ettolitri). In quell'anno tuttavia la superficie del vigneto mondiale era di 7,8 milioni di ettari, vale a dire 300mila in più rispetto alla dimensione stimata per il 2013.

 

 Fonte: il corriere vinicolo nr. 45 del 18 Novembre 2013 - Articolo di Paolo Ferrante

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